
Abbiamo atteso un po’ di tempo, come ci sembrava giusto. Ma ora è arrivato il momento, e siamo molto emozionati. Insieme a Acta, associazione italiana dei freelance, abbiamo deciso di creare un progetto per ricordare insieme la nostra Francesca Pesce, scomparsa per adenocarcionoma del pancreas il 27 aprile 2021.
Come molti ricorderanno, Francesca è stata, dopo aver ricevuto la diagnosi di tumore al pancreas, una presenza instancabile nella comunità dei pazienti e dei familiari. È difficile descrivere davvero quanto abbia fatto per gli altri e per Codice Viola nel tempo in cui è stata con noi. La sua grandezza sta forse proprio qui: nel momento in cui la malattia avrebbe potuto comprensibilmente spingerla a concentrare tutte le energie su se stessa, Francesca ha scelto di mettersi a disposizione degli altri.
Ha dedicato gli ultimi anni della sua vita ad aiutare chi, come lei, si trovava travolto dallo tsunami psicologico, fisico e familiare di una diagnosi di tumore al pancreas. Lo ha fatto con generosità, lucidità e concretezza. Non con gesti simbolici, ma con presenza quotidiana, ascolto, informazioni, relazioni, capacità di orientare e sostenere.
Francesca è stata in prima linea nelle iniziative necessarie a portare con forza il punto di vista dei pazienti. Ha aiutato in ogni modo possibile chi veniva toccato dalla malattia: pazienti, familiari, amiche e amici. Con molti di loro era in contatto assiduo, spesso quotidiano. Faceva da ponte tra pazienti, famiglie, medici e strutture sanitarie. Lo ha fatto fino alla fine. In tante e tanti la ricorderanno mentre cercava di ottenere un appuntamento quasi introvabile con l’oncologo più adatto a un determinato caso, e alla fine ci riusciva. Oppure mentre dava indicazioni pratiche, informazioni preziose, suggerimenti concreti. O ancora mentre sosteneva chi si lasciava prendere dallo sconforto, aiutandolo a non sentirsi solo e a non abbattersi.
Francesca è stata una forza della natura. Lo è stata nella sua fantastica semplicità, nella sua umanità, nella sua ironia, nella sua intelligenza e nella sua saggezza.
Il suo impegno a supporto dell’autorizzazione del protocollo PAXG si è inserito in un percorso che ha poi portato alla pubblicazione dei risultati dello studio CASSANDRA, sperimentazione randomizzata di fase III pubblicata nel novembre 2025 su The Lancet, una delle più importanti riviste cliniche internazionali, e all’approvazione da parte di AIFA, a fine giugno 2026, del protocollo CASSANDRA basato su PAXG, candidato a diventare uno standard di cura nel contesto delle terapie neoadiuvanti, https://codiceviola.org/pact-21-studio-clinico-randomizzato-tumore-pancreas/.
La gioia e la soddisfazione per questo risultato storico si intrecciano però con un dispiacere indicibile: Francesca non ha potuto condividerlo con noi e con tutte le persone che, insieme a lei, hanno contribuito al successo di CASSANDRA.
Sentiamo di avere una responsabilità verso Francesca: fare in modo che il suo impegno non venga dimenticato e possa continuare a generare cura, partecipazione e solidarietà.
Per questo abbiamo pensato di dare vita a un murale in sua memoria. Non solo per ricordarla, ma perché crediamo che un segno capace di parlare di lei possa continuare a ispirare molte persone. Un segno che possa chiamare all’impegno in prima persona, alla solidarietà concreta, alla partecipazione collettiva.
Un murale per Francesca
Vogliamo che questo murale parli a donne e uomini che si riconoscono nei valori vissuti da Francesca, con pienezza, coraggio e generosità, una responsabilità da raccogliere e portare avanti.
Il luogo individuato per il murale le è stato caro e l’ha vista attiva anche in un’altra parte importante fase della sua vita, nel cuore della Roma popolare e delle lotte per l’inclusione: la Casa delle Donne “Lucha y Siesta”.
Il murale sarà realizzato da Elena Mistrello, illustratrice, autrice di fumetto e muralista che da anni collabora con associazioni, musei e comunità su temi di rilevanza culturale e sociale. A fine settembre comincerà la sua opera in una sala interna di Lucha y Siesta.
Per realizzare questo progetto abbiamo bisogno dell’aiuto di tutte e tutti. Insieme a Acta, associazione dei freelance, abbiamo creato una raccolta fondi che sarà interamente dedicata alla realizzazione del murale.
Partecipa anche tu con una donazione.
Unisciti a noi in questo progetto, dona ora! Il nostro obiettivo è arrivare a 5.000 euro, cifra che ci consente di coprire tutte le spese vive. Ma la nostra speranza, pensiamo fondata, è di superarli.
Puoi donare con Paypal/carte su:
produzionidalbasso.com/project/un-murale-per-francesca/
oppure attraverso bonifico intestato a:
Acta Associazione Consulenti Terziario Avanzato
IBAN IT26X0501801600000000000009
(Banca Etica)
Per ricordare Francesca, se l’hai incontrata nella tua storia. Per supportare gli stessi valori di cura, solidarietà e di partecipazione collettiva.
Un murale per Francesca: DONA ORA.
Le eventuali donazioni eccedenti saranno interamente devolute a Codice Viola per le sue attività statutarie.
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Abbiamo atteso un po’ di tempo, come ci sembrava giusto. Ma ora è arrivato il momento, e siamo molto emozionati. Insieme a Acta, associazione italiana dei freelance, abbiamo deciso di creare un progetto per ricordare insieme la nostra Francesca Pesce, scomparsa per adenocarcionoma del pancreas il 27 aprile 2021.
Come molti ricorderanno, Francesca è stata, dopo aver ricevuto la diagnosi di tumore al pancreas, una presenza instancabile nella comunità dei pazienti e dei familiari. È difficile descrivere davvero quanto abbia fatto per gli altri e per Codice Viola nel tempo in cui è stata con noi. La sua grandezza sta forse proprio qui: nel momento in cui la malattia avrebbe potuto comprensibilmente spingerla a concentrare tutte le energie su se stessa, Francesca ha scelto di mettersi a disposizione degli altri.
Ha dedicato gli ultimi anni della sua vita ad aiutare chi, come lei, si trovava travolto dallo tsunami psicologico, fisico e familiare di una diagnosi di tumore al pancreas. Lo ha fatto con generosità, lucidità e concretezza. Non con gesti simbolici, ma con presenza quotidiana, ascolto, informazioni, relazioni, capacità di orientare e sostenere.
Francesca è stata in prima linea nelle iniziative necessarie a portare con forza il punto di vista dei pazienti. Ha aiutato in ogni modo possibile chi veniva toccato dalla malattia: pazienti, familiari, amiche e amici. Con molti di loro era in contatto assiduo, spesso quotidiano. Faceva da ponte tra pazienti, famiglie, medici e strutture sanitarie. Lo ha fatto fino alla fine. In tante e tanti la ricorderanno mentre cercava di ottenere un appuntamento quasi introvabile con l’oncologo più adatto a un determinato caso, e alla fine ci riusciva. Oppure mentre dava indicazioni pratiche, informazioni preziose, suggerimenti concreti. O ancora mentre sosteneva chi si lasciava prendere dallo sconforto, aiutandolo a non sentirsi solo e a non abbattersi.
Francesca è stata una forza della natura. Lo è stata nella sua fantastica semplicità, nella sua umanità, nella sua ironia, nella sua intelligenza e nella sua saggezza.
Il suo impegno a supporto dell’autorizzazione del protocollo PAXG si è inserito in un percorso che ha poi portato alla pubblicazione dei risultati dello studio CASSANDRA, sperimentazione randomizzata di fase III pubblicata nel novembre 2025 su The Lancet, una delle più importanti riviste cliniche internazionali, e all’approvazione da parte di AIFA, a fine giugno 2026, del protocollo CASSANDRA basato su PAXG, candidato a diventare uno standard di cura nel contesto delle terapie neoadiuvanti, https://codiceviola.org/pact-21-studio-clinico-randomizzato-tumore-pancreas/.
La gioia e la soddisfazione per questo risultato storico si intrecciano però con un dispiacere indicibile: Francesca non ha potuto condividerlo con noi e con tutte le persone che, insieme a lei, hanno contribuito al successo di CASSANDRA.
Sentiamo di avere una responsabilità verso Francesca: fare in modo che il suo impegno non venga dimenticato e possa continuare a generare cura, partecipazione e solidarietà.
Per questo abbiamo pensato di dare vita a un murale in sua memoria. Non solo per ricordarla, ma perché crediamo che un segno capace di parlare di lei possa continuare a ispirare molte persone. Un segno che possa chiamare all’impegno in prima persona, alla solidarietà concreta, alla partecipazione collettiva.
Un murale per Francesca
Vogliamo che questo murale parli a donne e uomini che si riconoscono nei valori vissuti da Francesca, con pienezza, coraggio e generosità, una responsabilità da raccogliere e portare avanti.
Il luogo individuato per il murale le è stato caro e l’ha vista attiva anche in un’altra parte importante fase della sua vita, nel cuore della Roma popolare e delle lotte per l’inclusione: la Casa delle Donne “Lucha y Siesta”.
Il murale sarà realizzato da Elena Mistrello, illustratrice, autrice di fumetto e muralista che da anni collabora con associazioni, musei e comunità su temi di rilevanza culturale e sociale. A fine settembre comincerà la sua opera in una sala interna di Lucha y Siesta.
Per realizzare questo progetto abbiamo bisogno dell’aiuto di tutte e tutti. Insieme a Acta, associazione dei freelance, abbiamo creato una raccolta fondi che sarà interamente dedicata alla realizzazione del murale.
Partecipa anche tu con una donazione.
Unisciti a noi in questo progetto, dona ora! Il nostro obiettivo è arrivare a 5.000 euro, cifra che ci consente di coprire tutte le spese vive. Ma la nostra speranza, pensiamo fondata, è di superarli.
Puoi donare con Paypal/carte su:
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oppure attraverso bonifico intestato a:
Acta Associazione Consulenti Terziario Avanzato
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Come molti ricorderanno, Francesca è stata, dopo aver ricevuto la diagnosi di tumore al pancreas, una presenza instancabile nella comunità dei pazienti e dei familiari. È difficile descrivere davvero quanto abbia fatto per gli altri e per Codice Viola nel tempo in cui è stata con noi. La sua grandezza sta forse proprio qui: nel momento in cui la malattia avrebbe potuto comprensibilmente spingerla a concentrare tutte le energie su se stessa, Francesca ha scelto di mettersi a disposizione degli altri.
Ha dedicato gli ultimi anni della sua vita ad aiutare chi, come lei, si trovava travolto dallo tsunami psicologico, fisico e familiare di una diagnosi di tumore al pancreas. Lo ha fatto con generosità, lucidità e concretezza. Non con gesti simbolici, ma con presenza quotidiana, ascolto, informazioni, relazioni, capacità di orientare e sostenere.
Francesca è stata in prima linea nelle iniziative necessarie a portare con forza il punto di vista dei pazienti. Ha aiutato in ogni modo possibile chi veniva toccato dalla malattia: pazienti, familiari, amiche e amici. Con molti di loro era in contatto assiduo, spesso quotidiano. Faceva da ponte tra pazienti, famiglie, medici e strutture sanitarie. Lo ha fatto fino alla fine. In tante e tanti la ricorderanno mentre cercava di ottenere un appuntamento quasi introvabile con l’oncologo più adatto a un determinato caso, e alla fine ci riusciva. Oppure mentre dava indicazioni pratiche, informazioni preziose, suggerimenti concreti. O ancora mentre sosteneva chi si lasciava prendere dallo sconforto, aiutandolo a non sentirsi solo e a non abbattersi.
Francesca è stata una forza della natura. Lo è stata nella sua fantastica semplicità, nella sua umanità, nella sua ironia, nella sua intelligenza e nella sua saggezza.
Il suo impegno a supporto dell’autorizzazione del protocollo PAXG si è inserito in un percorso che ha poi portato alla pubblicazione dei risultati dello studio CASSANDRA, sperimentazione randomizzata di fase III pubblicata nel novembre 2025 su The Lancet, una delle più importanti riviste cliniche internazionali, e all’approvazione da parte di AIFA, a fine giugno 2026, del protocollo CASSANDRA basato su PAXG, candidato a diventare uno standard di cura nel contesto delle terapie neoadiuvanti, https://codiceviola.org/pact-21-studio-clinico-randomizzato-tumore-pancreas/.
La gioia e la soddisfazione per questo risultato storico si intrecciano però con un dispiacere indicibile: Francesca non ha potuto condividerlo con noi e con tutte le persone che, insieme a lei, hanno contribuito al successo di CASSANDRA.
Sentiamo di avere una responsabilità verso Francesca: fare in modo che il suo impegno non venga dimenticato e possa continuare a generare cura, partecipazione e solidarietà.
Per questo abbiamo pensato di dare vita a un murale in sua memoria. Non solo per ricordarla, ma perché crediamo che un segno capace di parlare di lei possa continuare a ispirare molte persone. Un segno che possa chiamare all’impegno in prima persona, alla solidarietà concreta, alla partecipazione collettiva.
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Vogliamo che questo murale parli a donne e uomini che si riconoscono nei valori vissuti da Francesca, con pienezza, coraggio e generosità, una responsabilità da raccogliere e portare avanti.
Il luogo individuato per il murale le è stato caro e l’ha vista attiva anche in un’altra parte importante fase della sua vita, nel cuore della Roma popolare e delle lotte per l’inclusione: la Casa delle Donne “Lucha y Siesta”.
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